Luca Ranzato

Nato a Padova nel 1983, ha iniziato giovanissimo lo studio del violino diplomandosi brillantemente presso il conservatorio “Cesare Pollini” di Padova con Piero Toso, grande Maestro della scuola violinistica veneta e interprete straordinario di Vivaldi. Già in questo rapporto con il Maestro è tutto il destino della carriera artistica di Luca Ranzato, che lega le sue interpretazioni proprio alla musica barocca veneta come solista.
Fondamentali e preziosi gli incontri con Pavel Vernikov presso la Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro, Sonig Tchakerian, Luca Simoncini e Marco Rogliano presso l’Accademia Musicale di Pavia.
È primo violino solista dell’Ensemble ArmoniaAntiqua di Crotone.
Con l’Accademia della Magnifica Comunità diretta dal M°Enrico Casazza, Europa Galante diretta dal M°Fabio Biondi, Modo Antiquo diretto dal M°Federico Maria Sardelli, Il Pomo d’Oro, Venetia Antiqua, Oficina Musicum, Archicembalo Ensemble, Le Musiche Nove, l’orchestra Andrea Palladio, l’orchestra Lorenzo da Ponte e il Teatro Armonico diretto dal M°Michael Radulescu, esegue anche in veste di solista la più importante letteratura del repertorio antico e classico con strumenti originali, utilizzando una chiave di lettura che è quella di un rigoroso approccio filologico e valorizzando quelli che sono gli elementi stilistici
della tradizione italiana.
Suona stabilmente con importanti orchestre quali l’Orchestra d’Archi Italiana diretta dal M°Mario Brunello, i Solisti di Pavia diretti dal M°Enrico Dindo, i Solisti dell’Olimpico di Vicenza diretti dal M°Giovanni Battista Rigon, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra e Coro San Marco di Pordenone. Attualmente è violino solista dell’Orchestra Interpreti Veneziani con la quale tiene numerosi concerti presso la chiesa di S.Vidal. Partecipa a numerosi concorsi nazionali ed internazionali sia come solista che in formazioni cameristiche quali “G. Barbarigo” di Padova (1° premio), “Città di Vittorio Veneto”, “Valsesia
Musica”.
Anche in veste di solista ha inciso numerose opere di Antonio Vivaldi (le celebri Quattro Stagioni) Giovanni Legrenzi e Virgilio Mortari, per etichette quali Brilliant Classics, Sony, Dynamic, Naive.
Per il repertorio barocco suona un violino del 1680 di Füssen, con copie di archi storici costruiti dai Maestri W.Barbiero, A. Airenti, E.Slaviero e R.Ashmead. Per i repertori successivi suona un Achille Vinaccia costruito a Napoli nel 1882 e un Umberto Lanaro di Padova del 1985.