Beethoven Experience

Mercoledi 27 maggio 2020

La Casa del Musicista

Presso 

Ferrarin Pianoforti

Quartetto Febo

Samuele Aceto

Nato nel 1995, si è Diplomato in Violino (corso Tradizionale ex-ordinamentale) col massimo dei voti e ha poi conseguito brillantemente, col massimo dei voti e la lode, la Laurea di II Livello in Violino (Master – Corso Accademico di II Livello) presso il Conservatorio Statale di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza alla scuola del M° Enrico Balboni.
Nel suo percorso di studi, parallelamente al violino, ha approfondito lo studio della Viola col M° Davide Zaltron e del Violino Barocco col M° Fabio Missaggia.
Ha inoltre approfondito lo studio del quartetto d’archi (nei ruoli di primo violino, secondo violino e violista) con la Prof.ssa Dora Serafin e il M° Pietro Bosna, e della Musica da Camera con la Prof.ssa Stefania Redaelli e il M° Gianluca Saccari.
Nel 2019 viene ammesso al Corso Triennale di alto perfezionamento di Violino nella classe del M° Maurizio Sciarretta presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola.
Durante i suoi studi in Conservatorio ha contemporaneamente studiato e si è perfezionato anche sotto la guida del M° Cristiano Rossi, frequentando numerose sue masterclasses e un Corso Annuale di Perfezionamento nel Repertorio del ‘900 all’ “Accademia Filarmonica di Bologna”.
Nel 2019 continua a perfezionarsi col M° Cristiano Rossi frequentando un Corso annuale Internazionale di Alto Perfezionamento Musicale presso la Fondazione R. Romanini di Brescia.
Si dedica con passione alla musica da camera: è secondo violino del Quartetto “Febo”, violinista del Trio con Pianoforte “Pedrollo” e membro del Duo di Violini “Aloisius”.
Nell’estate 2017 ha collaborato, come aggiunto, in diverse produzioni con L’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Nel settembre 2017 è risultato idoneo all’audizione dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e ha preso parte in maniera stabile alle stagioni 2017/2018 , 2018/2019 e 2019/2020.
Partecipando al progetto Erasmus+ ha frequentato durante l’intero IX anno di corso l’Accademia di Musica di Cracovia (Cracovia, Polonia) studiando con la docente Malgorzata Staszewska, assistente del M° Mieczyslaw Slezer.
Nel corso dei suoi anni di studio, ha partecipato a numerose master-classes e ha studiato con i maestri Giovanni Guglielmo, Cristiano Gualco, Krzysztof Jakowicz, Svetlana Makarova, Pavel Vernikov, Klaidi Sahatci, Fabian Rieser, Eva Bindere.
Nel 2015 e nel 2016 ha partecipato ai corsi estivi di alto perfezionamento di quartetto tenuti dal “Quartetto di Cremona”.
Nel corso dell’anno accademico 2016/2017 ha partecipato al corso di formazione orchestrale “Progetto Orchestra” in Vicenza tenuto dal M° Leon Spierer.
Nel 2018 ha frequentato al Conservatorio di Vicenza un Laboratorio Pratico sulla Pedagogia Strumentale “Corpo e Suono” tenuto dai Maestri Giovanni Petrella e Davide Zaltron.
Nel corso degli anni accademici 2017/2018 e 2018/2019 ha frequentato presso il  Conservatorio Statale di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza i corsi dei 24 Crediti formativi (CFU) in discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche, abilitanti per l’accesso alle Classi di Concorso e al percorso FIT (Percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente).
Nel 2014 ha vinto il 3° Premio (punteggio 89/100 – 1° e 2° Premio non assegnati) nel 5° Concorso Internazionale Giovani Musicisti Premio “Antonio Salieri” di Legnago sezione III – categoria F (Solisti).
Nel 2019 vince, in formazione cameristica di Trio col Pianoforte, il 2° Premio (punteggio 91/100) nel 12° Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale Città Piove di Sacco, sezione II – categoria I.
Nel 2014 debutta da solista presso il Circolo Ufficiali di Castelvecchio (Vr) con l’Ensemble Giovanile Scaligero eseguendo la Zingaresca di Sarasate (Zigeunerweisen – Gipsy Airs op.20).
Nel 2018 suona da solista il Concerto per Violino e Orchestra n.5 KV219 in La Maggiore di W. A. Mozart con l’Orchestra del Conservatorio di Vicenza e si esibisce in quartetto d’archi al Teatro Olimpico di Vicenza suonando il quartetto di F. Mendelssohn op.44 n.2 in Mi minore.
Nel 2018 suona da solista la Sinfonia Concertante K364 per Violino e Viola di W. A. Mozart con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Nel 2019 incide un CD in quartetto e in altre formazioni cameristiche per il Conservatorio di Vicenza.
Nel 2019 si esibisce in quartetto a Roma ai Musei Vaticani. 
Nel 2020 esegue da solista il Concerto per Violino in Mi minore op.64 di F.
Mendelssohn con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Ha conseguito il Diploma di Maturità Classica presso il Liceo Ginnasio Statale “Scipione Maffei” di Verona.
Suona un violino R. Collini del 2011 e un violino Luigi Soffritti del 1880

Lorenzo Boninsegna

Nato a Verona, ha cominciato lo studio della viola coi maestri Eddo Lenzi e Igino Semprebon (Conservatorio F.E. dall’Abaco, Verona), completandoli a Milano (Conservatorio G.Verdi) col maestro Emanuele Beschi, dove si è diplomato nel 2011.

Ha successivamente continuato i propri studi con importanti insegnanti (in italia e all’estero) tra cui:

  • Anna Serova, Biella, “Accademia di alta formazione L. Perosi”;
  • Luca Ranieri, prima viola dell’ Orchestra Sinfonica della RAI, Pinerolo, “Academia di Musica”; Desenzano, “Scuola di Musica del Garda”;
  • Wolfgang Woelfer, Eisenstadt, “Joseph Haydn Konservatorium”;
  • Yuval Gotlibovich, Lugano, Conservatorio Svizzera Italiana, Master of Art in Music

Performance dal 2015 al 2018.

Contemporaneamente, partecipa a numerose masterclass con insegnanti quali:

  • Franceso Lattuada (Teatro la Scala, Vezzano Ligure 2005, Vittorio Veneto 2011);
  • Anna Serova (Cremona 2007, 2012; Montepulciano 2008; Cagliari, 2011; Scanzano

Jonico, 2012);

  • Luca Ranieri (Desenzano, 2012, 2013, Sant’Antioco, 2013));
  • Yuri Bashmet (Biella, 2011);
  • Pierre-­‐Henry Xuereb (Chioggia, 2011);
  • Simonide Braconi (Sarnico, 2013).
  • Yuval Gotlibovich (Villefavard, 2014/16, Cividale 2017);
  • Daniele Gay (Torre Pellice, Torino, 2014).

Acquisisce notevole esperienza nell’ambito della musica da camera, esibednosi in svariate formazione tra le quali:

  • Quartetto d’archi, suonando col Quartetto Antares (concerti per il Conservatorio

Verdi of Milano) e Quartetto Chagall (concerti in Italia e Francia);

  • Quartetto col  pianoforte  (per  lo  “Schumann-­‐Chopin  Festival”,  2010,  Sala  Verdi  a Milano);
  • Altri enesembles, tra cui sestetto d’archi (a Cremona sotto la guida di Anna Serova, Giovanni Gnocchi e Eszter Haffner dante “Cremona for String” by Rotary Club Cremona);
  • Quartetto col flauto (Mozart Flute Quartet a Verona).

In aggiunta, approfondisce la conoscenza della musica contemporanea sotto la guida del maestro Mauro Bonifacio; si esibisce in differenti eventi a Milano dove esegue alcune premieres e registrazioni radio (per RAI, Radio 3 Suite). Tra le alter esperienze, si segnala l’attività col NED Ensemble e col Windkraft Ensemble (concerti con “Pierrot Lunaire” in più situazioni tra cui Bolzano e Milano Museo del 900, per la SIMC e Milano Classica con esecuzioni di brani inediti tra cui spicca l’esecuzione del pezzo per viola sola di Marco Longo, 2018),  ensemble  del  Conservatorio  della  Svizzera  Italiana  (in  Svizzera  -­‐auditorium  Stelio Molo-­‐  e Italia –per Maggio Elettrico 2017 a Firenze).

Nel settembre 2018 col quartetto Garimberti risulta vincitore dell’omonimo Premio
Nazionale “Ferdinando Garimberti” presso il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia.

Quanto all’attività orchestrale, collabora costantemente con orchestra professionali e (in
passato) giovanili:

  • Orchestra da Camera di Mantova (con Kerem Hasan al Teatro la Fenice, 2018);
  • Orchestra del Conservatorio di Milano (come prima viola e in fila, con direttori tra cui Daniele Gatti 2008, Riccardo Muti 2012, Donato Renzetti 2010, Aldo Ceccato per lo “Schumann-­‐Chopin” festival nel 2010);
  • CRT Orchestra di Torino (concerti col Tchaikovski Trio in Israele, 2011; Riccardo Chailly, 2012);
  • Orchestra Antonio Vivaldi (concerti col m° Giampaolo Pretto dell’OSN Rai, Francesco Manara del Teatro La Scala);
  • Orchestra del Teatro Coccia in Novara (2007);
  • Orchestra Nazionale dei Conservatori (per il festival “Taormina Arte” nel 2009 e
    Venaria Reale a Torino); The World Orchestra (Alicante) in 2010 (idoneo).
    Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo (2014, concerti con Lilya Zilberstein e Roberto Cominati; 2015 concerti con Daniil Trifonov). 
  • NED Ensemble (concerti con Francesca Dego e altri).
  • Concerto per il “Settembre dell’Accademia” a Verona, con Richard e Mika Stoltzman e l’Orchestra Machiavelli;
  • Collaborazioni con Filarmonica del Teatro Regio di Torino (2018).

Inoltre, dal 2011 si esibisce costantemente con lo Zabados Ensemble (composto assieme ad altri musicisti di Verona) in diverse formazioni (quartetto d’archi e col flauto, orchestra da camera ecc) sotto la guida del m° Andrea Battistoni (concerti per “Academia Filarmonica” di Verona, Gennaio 2014 e altri).

Suona una viola Ferdinando Garimberti del 1926 prestatagli dalla famiglia Berlucchi.

Gianluigi Bernardi

nato a Vicenza il 20 novembre 1997.
Intraprendo il percorso musicale nel 2007, presso il Conservatorio di Vicenza, frequentando il corso Suzuki nella classe della prof.ssa Anna Campagnaro. Due anni più tardi vengo ammesso, primo in graduatoria, al corso tradizionale di violoncello del prof. Gianantonio Viero, sotto la guida del quale conseguo il diploma di Conservatorio in Violoncello (22 giugno 2017) con votazione 10/10 e lode. In seguito, mi iscrivo all’Accademia Musicale di Schio (2017/2018) e al Festival della Piana del Cavaliere (2018/2019) per seguire delle lezioni di perfezionamento con la violoncellista Ulrike Hoffmann. La mia esperienza ha inizio grazie alle collaborazioni del Conservatorio con gli ambienti museali della città vicentina (Palazzo Cordellina, Palazzo Leoni Montanari, Palazzo Chiericati), proseguendo poi in ambiti diversificati. A tale proposito, si possono menzionare alcune prime esecuzioni assolute delle composizioni del maestro G. Gobbato (Roana, VI, 2014-2016); la partecipazione all’incisione di un disco di fiabe non-sense di L. Malerba in musica (“Le galline pensierose e altri animali”, Bottega Discantica 2016); la collaborazione con l’associazione Choricanticum a rappresentazioni quali “A Christmas Carol” o “Il grillo del focolare”, sulla base degli omonimi racconti di Dickens, o al recupero dell’operetta buffa “Livietta e Tracollo” di Pergolesi; l’adesione per l’a.a. 2016/2017 al “Progetto Orchestra” organizzato dalla Società del Quartetto di Vicenza e coordinato dai maestri Leon Spierer e Davide Sanson (occasione nella quale ricevo, per la sezione degli archi, la borsa di studio finale, destinata allo studente più meritevole). Nel 2018, partecipo in varie formazioni da camera al Progetto “Crescere in musica” (Thiene, VI); alla XII Rassegna Internazionale “I concerti a Palazzo” (Sacile, PN) in quartetto con pianoforte; al Premio “Amici del Conservatorio” (Vicenza), in duo con pianoforte, 2° classificato; inoltre, ho modo di ricoprire alcune supplenze (2018; 2019/2020) per la classe di violoncello dell’Istituto “Zanella” di Sandrigo (VI), nonché ottenere un contratto di collaboratore esterno presso il Conservatorio di Vicenza (2018-2020).
Lo strumento che utilizzo è un anonimo francese databile tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.
Attualmente sono altresì laureando del corso di Lettere antiche dell’Università di Padova. Durante la mia formazione, ho sempre prediletto una visione interdisciplinare -e, direi quasi, trans-disciplinare- della cultura, ottenendo buoni risultati nello studio delle lingue e delle civiltà classiche (anche nello spirito di agoni regionali e nazionali, come i Ludi Canoviani -Menzione d’onore 2013-, il Certamen Catullianum -1° premio 2016-, le Olimpiadi delle Lingue e Civiltà Classiche -partecipazione alle finali di Torino 2016, tra i primi 50 della sezione Greco-) e nutrendo passione per la poesia, le scienze della natura, l’astronomia.
Nasce ben presto l’interesse di conciliare gli studi musicali con l’iter scolastico, facendoli dialogare nelle tappe fondamentali: la licenza media (10/10 e lode), grazie a un lavoro sulla figura di P. Hindemith; la maturità classica (100/100 e lode), con una tesi sulla concezione di teoria musicale e pratica strumentale (e relative implicazioni razionali e irrazionali) in alcuni punti cruciali della storia della musica, a partire da una libera reinterpretazione della tripartizione della musica in Boezio. La scelta di consolidare le argomentazioni con esecuzioni strumentali (Hindemith, Bach) ha accompagnato entrambe le prove.